Quello tra mare, terme e natura è un connubio perfetto per il turismo Open Air, in grado di attirare flussi importanti, generare un indotto notevole e portare valore diffuso sul territorio.
Mare, terme e natura

Il mare è una delle principali attrattive italiane, capace di conquistare sia il pubblico domestico che quello straniero, e che da sempre rappresenta uno dei capisaldi dell’offerta italiana. Quando al mare però si aggiungono la natura e le terme, il risultato è un connubio di altissimo valore turistico, in grado di attirare target diversi di pubblico e anche di tradursi in un valore diffuso per tutto il territorio. Sia il turismo naturalistico che quello termale, infatti, stanno registrando una crescita significativa e si stanno dimostrando attrattori strategici soprattutto nei periodi di bassa stagione.
Se il mare fa il tutto esaurito nei mesi caldi, infatti, le terme riscaldano durante l’inverno e i percorsi nella natura allietano le giornate primaverili e quelle autunnali, garantendo una copertura turistica tutto l’anno. Grazie a questo incastro, la destagionalizzazione diventa un obiettivo più vicino.
Standard, riqualificazione e tutela ambientale

Per garantire coerenza con l’obbiettivo è essenziale investire nella riqualificazione dei territori, ma non solo. Interventi di restauro dei litorali, di messa in sicurezza dei sentieri e di riqualificazione degli impianti termali, infatti, non bastano per garantire elevati standard di fruibilità. Serve anche una maggiore tutela ambientale perché la sostenibilità è cruciale in determinati ambiti, come ad esempio i lidi. Una gestione ecosostenibile dei servizi balneari, infatti, aiuta a rafforzare la competitività sui mercati internazionali, ad aumentare l’appeal sui flussi turistici e ad attrarre visitatori più consapevoli e rispettosi.
Si tratta, quindi, di tutelare il territorio per invogliare un turismo più accorto, lento e virtuoso. La purezza delle acque è un esempio di quanto la natura sia d’aiuto nella costruzione di un’identità turistica a livello globale, ma anche di quanto non sia più sufficiente, da sola, a garantire flussi continui. Oltre alla materia prima, gentilmente concessa dalla natura, serve organizzazione, accoglienza efficiente e capacità di gestione del territorio. In un contesto internazionale segnato da instabilità e conflitti, offrire stabilità, sicurezza e tranquillità in un contesto ambientale e territoriale curato e tutelato è la chiave per affermarsi come una destinazione sempre azzeccata.
Il ruolo dell’Open Air
L’Open Air rappresenta il punto d’incontro ideale tra mare, terme e natura, perché consente di vivere il territorio in maniera più autentica, immersiva e sostenibile. Le strutture ricettive all’aria aperta come campeggi, villaggi turistici e glamping si inseriscono perfettamente in questo modello di vacanza, offrendo agli ospiti la possibilità di alternare relax, benessere e attività all’aria aperta in un unico soggiorno. Il turismo Open Air contemporaneo, infatti, non si limita più alla semplice vacanza balneare, ma la supera e la integra con esperienze ulteriori e personalizzabili.
La vicinanza a percorsi naturalistici, centri termali, piste ciclabili e spiagge attrezzate permette alle strutture all’aria aperta di intercettare pubblici differenti, dalle famiglie agli sportivi, fino ai viaggiatori alla ricerca di benessere e ritmi più lenti. In questo modo, il soggiorno diventa parte integrante dell’esperienza del territorio e non soltanto un servizio di ospitalità.
Destagionalizzazione e sostenibilità

Anche dal punto di vista della destagionalizzazione, l’Open Air può offrire un contributo strategico e attivare un’offerta più ampia, ricca e variegata, puntando in estate sul mare, e nei mesi più freschi sul termalismo, proponendo trekking, cicloturismo e attività all’aria aperta quando le giornate sono più miti ma ancora lunghe. Per farlo, il comparto deve necessariamente ampliare la propria offerta con servizi dedicati al benessere, esperienze nella natura e formule orientate al turismo lento, contribuendo così a costruire una frequentazione più distribuita lungo tutto l’anno.
Inoltre, l’Open Air si lega naturalmente ai temi della sostenibilità ambientale e della tutela del territorio, poichè le strutture sono spesso immerse in contesti naturali di pregio, e sempre più orientate verso modelli di gestione responsabili, attenti al risparmio energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali. Questo approccio risponde perfettamente alle nuove esigenze dei viaggiatori contemporanei, sempre più attenti alla qualità dell’esperienza, al benessere personale e al rispetto dell’ambiente.




