Esame di abilitazione nazionale per guide turistiche: pubblicato il bando

Parte il secondo esame di abilitazione nazionale per guide turistiche: il Ministro Mazzi in occasione dell’incontro del 29 aprile al MiTur annuncia la pubblicazione del bando.

Esame di abilitazione nazionale per guide turistiche

Esame di abilitazione nazionale per guide turistiche

L’esercizio della professione di Guida Turistica è subordinato al superamento di un esame di abilitazione nazionale avente ad oggetto lo svolgimento di una prova scritta, una prova orale e una prova tecnico-pratica. Una volta superato l’esame di abilitazione, i candidati ottengono l’iscrizione nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT) istituito presso il Ministero del turismo. Si tratta, quindi, di un esame che non si svolge periodicamente e con cadenza regolare, e che richiede una preparazione di alto livello.

Chiunque è interessato a svolgere questa professione, ha ora una grande opportunità, in quanto il Ministro del Turismo Mazzi ha annunciato, in occasione dell’incontro svolto il 29 aprile scorso al Ministero del Turismo con le guide turistiche, l’apertura di un bando per il conseguimento dell’abilitazione nazionale. Sulla piattaforma InPA si possono trovare tutte le informazioni utili riguardo i requisiti di partecipazione, la presentazione della domanda di ammissione e le modalità di svolgimento delle prove. Le date utili per presentare la propria candidatura vanno dal 29 aprile al 19 maggio 2026.

Qui il bando di Esame

Professione guida turistica

Esame di abilitazione nazionale per guide turistiche

Un errore molto comune in questo ambito, infatti, sta nell’associare le guide turistiche unicamente ai musei e alle città d’arte, dimenticando che tutto il territorio ha qualcosa da raccontare. I patrimoni locali rappresentano una ricchezza da valorizzare, in grado di portare sviluppo economico, crescita sociale, occupazione e immagine. Di guide turistiche che presentano città come Roma, Firenze o Venezia, l’Italia è piena. Mancano, invece, voci narranti territori più periferici, storie più marginali e tesori nascosti più lontani dai grandi centri del turismo nazionale. Proprio lì si trova il margine di crescita e l’opportunità maggiore per il turismo italiano.

Seguendo la domanda turistica, che chiede sempre più esperienze, autenticità e valore, la figura della guida turistica diventa centrale nella formazione di un’offerta mirata, fuori dal consueto e in linea con le nuove esigenze di viaggio. In particolare, in questo contesto passa dall’essere una figura di accompagnamento ad un mediatore culturale capace di trasformare una semplice visita in una vera e propria esperienza. In un mercato sempre più orientato verso la scoperta consapevole dei territori, le guide diventano ambasciatori del patrimonio materiale e immateriale del Paese, incontrando la domanda nella sua richiesta di un turismo più lento, culturale, esperienziale e autentico.

Guide turistiche e Open Air: una risorsa per l’Italia

Esame di abilitazione nazionale per guide turistiche

La pubblicazione di questo bando arriva in un momento storico dove la valorizzazione del territorio si configura come strategia principale per il turismo del futuro, soprattutto per il comparto dell’Open Air. Le guide turistiche, infatti, possono diventare il motore umano del turismo diffuso, accompagnando la transizione dall’overtourism urbano a un’esperienza più distribuita e sostenibile su tutto il territorio nazionale. Chi arriva in un territorio e vuole conoscerlo a fondo, scoprire la sua storia, le sue tradizioni e le sue radici, affidandosi ad una guida turistica riesce a fare questo e molto di più, aggiungendo un valore esperienziale alla vacanza tale da valere un ricordo, un passaparola e, possibilmente, un ritorno.

Il ruolo delle guide turistiche, soprattutto giovani e dalle idee nuove e fresche, è fondamentale per lo sviluppo di un turismo più sostenibile e territoriale, che accompagni i visitatori verso esperienze outdoor e culturali che esulano dai principali circuiti turistici, per portarli a conoscere realtà nuove, punti di vista diversi e approcci mai provati prima. In questa prospettiva, questo secondo bando rappresenta un’opportunità strategica per sostenere il turismo italiano e diversificare l’offerta soprattutto nei piccoli centri e nelle aree rurali.

Da qui, inoltre, possono nascere collaborazioni che contribuiscono a portare indotto e valore sul territorio, orientando i flussi verso borghi, cammini, parchi naturali, ciclovie e destinazioni dell’entroterra, favorendo così un modello di fruizione del territorio più distribuito, sostenibile e anche destagionalizzato. Nel futuro del turismo italiano, la guida non è più una figura solamente culturale, ma anche un attivatore di territori, capace di portare valore dove oggi arrivano ancora pochi flussi.

Autore

Ultimi aggiornamenti

-- pubblicità --

In base a quello che hai letto